Sperimentazioni in Camera Anecoica

Durante la visita è stata introdotta infatti una parte legata alla storia della musica sperimentale del secondo Novecento, in particolare l’esperienza del silenzio in musica.

Venerdì 13 ottobre 2017 gli studenti di Recreative12 hanno partecipato al workshop teorico/pratico presso la camera anecoica del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. La visita si intende come approfondimento all’interno del corso di cultura elettronica tenuto dalla docente Roberta Busechian, che indaga sia la parte culturale legata alla storia e pratica della musica elettronica, sia le nuove sperimentazioni in ambito club culture, dj culture e sound art, con un focus sulla live performance. Durante la visita è stata introdotta infatti una parte legata alla storia della musica sperimentale del secondo Novecento, in particolare l’esperienza del silenzio in musica. Citando il musicista americano John Cage e la sua esperienza in camera anecoica, ovvero quando si rese conto che in l’esperienza umana in quel preciso ambiente non è priva di stimoli uditivi ma vi persistono i rumori corporei quali il battito cardiaco e il sistema nervoso, si è voluto sensibilizzare gli studenti all’ascolto e alla concentrazione della percezione in un ambiente acusticamente isolato.


 La visita si è svolta attraverso la guida dell’ Ing.Fumagalli che ha inizialmente illustrato le attività del laboratorio di acustica del Politecnico presso la camera anecoica e semianecoica per le misure di potenza sonora, mappature del rumore e test psicoacustici, strumentata non solo con micorofoni ed analizzatore multicanale, ma anche con manichino binaurale. A livello pratico/percettivo gli studenti hanno eseguito alcuni esercizi di percezione sonora e valutazione delle forme d’onda nello spazio ambientale: il laboratorio è infatti equipaggiato con un sistema dedicato per la valutazione dell’indice RASTI, fonometri, apparecchiature per misure d’intensità sonora, e software di simulazione per la propagazione acustica sia in campo libero (mappatura del rumore ambientale) sia per l’acustica architettonica ( qualità acustica degli ambienti). Dopo una introduzione all’utilizzo della camera, gli studenti, non più di tre alla volta, vi hanno fatto una esperienza personale, rimanendovi all’interno per alcuni minuti: alcuni seduti sul pavimento, altri ascoltando brani musicali per percepire la differenza d’ascolto al di furi dalle normali condizioni ambientali, altri ancora utilizzando materiali per sentirne il suono “reale”. Infine, essendo il laboratorio dotato di un manichino binaurale, si sono effettuate alcune registrazioni in camera con l’ascolto binaurale in tempo reale al di fuori di essa.