Raffaela Travisano, una donna al comando della dance

L'abbiamo incontrata sulle pagine di Danceland. Qui leggiamo l'intervista integrale. Ha aperto nel febbraio del 2013 l'etichetta Surya Musica con una promoter conosciuta anni prima a Believe. Raffaela Travisano ha totalizzato 5 dischi di platino con Jutty Ranx e Milky Chance. Da anni è A&R occupandosi di produzione, promozione, financial, marketing.
Oggi ci sono tante donne nella discografia. Cosa è cambiato?
“Nel '92, quando coprii mio primo ruolo nella discografia, in Germania, alla CBS/SONY, di donne ce n'erano poche. Mi ricordo che conobbi una ragazza americana al mio primo Midem che gestiva un etichetta house e che diventatò il mio mito. Aprii la WILD! Entertainment, dopo l'esperienza come MD per MORE Music e mi trasferii a Milano nel '97 per aprire una loro rappresentanza italiana. Erano i tempi di Manuela De Pasquale, allora alla Dig-It; di Tami, oggi in Israele e in quel periodo in New Music; poi in Spagna c'era Rossella Solmi della Blanco Y Negro; in Germania Beate Geibel in Logic, Sony e Universal; in UK la Joe che lavorava anche per l'italiana Flying, e Claire della Prime UK, la Gabby di Colossal in Australia; e a Milano Monica Landro, Paola Testa, Fabiola, Sara Andreani, Simona Limoli, Anna Lombardoni”.
Una bella sfida tra chi occupa la discografia e chi nei live come le dj?
“Ce ne sono tantissime brave: la Poletto, Onirika, la Peroni, la De Ponti, Babayaga, tutte accomunate dalla passione per la musica. Ma lavorare, a volte per 14 o 16 ore filate al giorno, e andare nei club per lavoro e non per divertirsi, sacrificando la vita personale, le relazioni sentimentali, le amicizie, ecco, non è facile. Gli uomini sono più resistenti nel mondo degli affari e spesso hanno forti compagne a sostenerli”.

Quanto pesa l'educazione e la cultura sulla vita lavorativa di tutti i giorni?
“Tantissimo. Siamo nel pieno degli scandali alla Weinstein e questo fa capire che il mondo maschile e femminile si sta trasformando. Ci sono un sacco di statistiche che dimostrano l'esistenza di un importante Gender Pay Gap”.
C'è un'associazione che adori tanto e di cui fai parte. Ne vuoi parlare?
“Si tratta della community di donne per la discografia Shesaid.so, creata da Andreea Magdalina e ne fa parte anche Georgia Taglietti del Sònar Barcelona da tanti anni. Poi, in tema, c'è Keychange, programma femminile di cui faccio parte e creato da PRS Foundation e sostenuto dalla Unione Europea in partnership con Musikcentrum Öst, Reeperbahn Festival, Iceland Airwaves, BIME, Tallinn Music Week, Way Out West, The Great Escape e Mute. È un'iniziativa creata per aumentare la percentuale della partecipazione delle donne ai festival. Sono stata scelta da loro come partecipante. Oggi siamo solo 60 donne di 6 paesi”.