Look Mum No Computer trasforma i giocattoli in synth

Raramente si sono visti così tanti fili e pulsanti in una stanza. Nello studio di Sam Battle, un musicista di 27 anni che realizza strumenti e li suona freneticamente, ubicato nella Londa orientale, grazie alla dritta arrivataci dall'esperto Roberto Baldi da New York, si può pedalare su una bici synth, un piccolo gioiello DIY che le anatre del vicino parco non sembrano deprezzarsi. E fare tanto altro. Sam si fa chiamare Look Mum No Computer e si diverte disossando i suoi giocattoli, le sue macchine a pedali e gli elettrodomestici, dal ferro al tostapane, "per il dispiacere di mio padre", dice. A 12 anni scopre la chitarra. "Mi ha occupato per 4 anni. Poi ho pensato ad hackerare tutto: è così che ho scoperto il processore Arduino", ricorda. Anche se il mio nome è Look Mum No Computer, in realtà uso molti computer.

Il suo nome (Look Mom, No Computer) è in realtà un cenno al suo geniale background. Dopo aver conosciuto gente come Ray Wilson e letto il libro di Muff Wiggler, Sam si è messo subito al lavoro: "Nel retro del mio studio c'è un gigantesco synth, sintesi non esaustiva di tre anni di lavoro. Rimuovo e smonto regolarmente le cose per crearne di nuove. Questo pannello, ad esempio, è vuoto", dice indicando una zona precedentemente occupata da un Eurorack. Sam tempo fa ha realizzato un organo con i pupazzi Furbies. Ma ogni giorno si inventa qualcosa di straordinario.