Un gruppo di Facebook identifica le canzoni meglio di Shazam

"Sono alla ricerca di una traccia con solo un singolo riff di piano o un accordo di drop". Alle 13,55 del 2 aprile 2016, un amante della musica come tanti, un certo Mike Davis, ha pubblicato questa vaga descrizione di un brano su un gruppo su Facebook noto come Identification of Music Group, ora anche presente con un sito dedicato. "Era tratta da un set di J.E.S.U.S., credo che Jackmaster l'abbia suonata più volte", dice Davis. Tre minuti dopo, alle 13:58, un membro del gruppo, Tom Butterworth, risponde: "'When U Feel Me' di DJ W!ld".
Cosa è successo? Che l'essere umano è stato più veloce dell'algoritmo di Shazam.

Fondato nel 2015 da Robbie Murch, che lavora a tempo pieno al progetto, Identification of Music Group (noto anche come IoM) è stato creato per scoprire tracce sconosciute: una versione umana di Shazam, insomma. Una volta che si fa parte del gruppo (che è aperto a chiunque), si può pubblicare una descrizione, un video o un remake di una traccia che ha colpito. Poi, si spera, un appassionato ascoltatore del gruppo commenterà. Negli ultimi anni, il gruppo è cresciuto rapidamente trasformandosi in un goliath a sé come una community di riscopritori online. Al momento il gruppo è poco più di 100.000 membri, molti dei quali sono attivi nel cercare di identificare le tracce. E piano piano i lurker dormienti vengono eliminati.

 

Murch, il fondatore, crede che il motivo per cui il gruppo IoM sia così sotto osservazione da tutti è dovuto a una nuova interpretazione dell'identificazione musicale. In effetti, ciò che lo rende così intrigante è l'orecchio umano piuttosto che quello digitale. Le app funzionano alla grande se si ascolta un brano pop ma per certe tracce di musica elettronica la cosa si complica. IoM Group funziona come una sorta di forma di tecnologia retro-futuristica, che rifiuta il digitale (l'ascolto perfetto delle app) ma lo abbraccia anche con una coscienza e dei database online. I membri, tuttavia, sono più interessati alla techno che alla tecnologia, e usano il gruppo anche come una sorta di club online per chattare su tutta la musica elettronica. La maggior parte sono solo assidui frequentatori di club e festival, molti sono dei dj che vogliono dimostrare la loro competenza.