Torna Stylophonic con un nuovo incredibile album

Con un nuovo incredibile album di musica elettronica, prodotto a New York con Dave Darlington (Sting, Bob Sinclair, Master at Work, Ruffneck, Basement Jaxx, etc) e con la voce del cantante funk originario del Bronx Kena Anae, torna Stylophonic. Si intitola “We Are” e uscirà venerdì 8 giugno prossimo.

Mentre i suoi coetanei ascoltavano Umberto Tozzi, Stefano Fontana aka Stylophonic ascoltava Afrika Bambaataa e partiva per Londra per consolidare la sua carriera di dj e producer. Ora conosciuto in tutta Europa, autore di grandi hit come “Baby Beat Box” e “Soul Reply”, è entrato nel patrimonio della scena elettronica e clubbing italiana, facendo ballare milioni di ragazzi negli anni 2000; il suo nome ha conquistato così tanta fama che si sono serviti delle sue produzioni anche il mondo della moda (è stato music designer per brand come Adidas, MTV, Coca Cola, Dolce&Gabbana) e del pop (ha coprodotto “Buon Sangue” di Jovanotti, ha collaborato con artisti come Giuliano Sangiorgi, Samuel Romano e Caparezza nel suo album del 2013 “Boom!”).

Con “We Are”, Stylophonic corona il sogno di registrare con Dave Darlington, che conobbe attraverso i crediti dei dischi che comprava da ragazzo. In controtendenza con quello che succede ora, dopo aver già fatto una quantità enorme di featuring nella sua carriera, Stylophonic ha deciso di affidarsi completamente ad una sola voce, quella di Kena Anae. In questo album si sente tutto il background di Stylophonic “quando parlo con alcuni miei colleghi più giovani che non sanno perché e da dove arriva la musica che suonano nei club, mi viene un brivido dietro la schiena”.

La prima parte dell’album fa riferimento a molte demo e campioni che aveva nel cassetto, una cassa, un riff di basso, una sequenza di moog: “Penso sia normale trovarsi in questa situazione, la carriera artistica è una sinusoide e trovarsi alcune volte nella parte bassa della curva è molto interessante, è utile per raggiungere nuove vette creative e soprattutto godere del proprio lavoro con la freschezza di oggi. Io sono un dj e l’approccio produttivo è lo stesso che avevo a fine anni ’80 quando producevo tracce per le label indipendenti inglesi e americane. Spero che venga ascoltato con attenzione ma anche che dia gioia, che faccia ballare”.