· 

Jeff Mills parla del futuro della musica elettronica

Jeff Mills, attraverso il sito di DJ Mag UK, con un uni'intervista tratta dal blog della discoteca Fabric di Londra, dice la sua in merito al futuro della musica. Il mago della musica techno ha parlato a lungo del rapporto tra tecnologia e musica del domani e di intelligenza artificiale, di ibridazione della musica elettronica e di quella classica. Attraverso la sua trasmissione su NTS Radio, "The Outer Limits", Mills intanto ha avviato una collaborazione con la NASA per esplorare teorie intergalattiche, realtà parallele e la complessità del tempo e dello spazio mentre mostra il suo amore per la musica elettronica ispirata alla fantascienza.

Sull'importanza della programmazione, Mills dice: "Ho imparato rapidamente che l'attenzione media di una persona a una cosa è di circa tre minuti. Quindi, fondamentale è che devi mantenere l'attenzione di qualcuno in quel momento. Ho anche imparato l'importanza di creare un'architettura nella programmazione: la musica non ha sempre la stessa... intensità. Intenzionalmente, si fa proprio cammino fino a un certo punto e poi si abbassa di nuovo la soglia dell'attenzione. Non si sviluppa. Si interrompe il discorso e si ricomincia. E via. La vera programmazione è qualcosa di altro".

 

Nel suo programma radiofonico, "The Outer Limits", Mills parla di spettacoli che ormai riguardano l'improvvisazione elettronica miscelati alla musica classica. "Oggi,, quindi, tutto può succedere. La musica non deve essere riprodotta come una normale radio: la musica può essere davvero pazza, selvaggia, illimitata. Andare oltre la composizione è d'obbligo, ci siamo spostati dal modo standard in cui le persone ascoltano la radio, e facendo nuova musica con effetti sonori e altre tecnologie, possiamo permetterci di esplorare il massimo della nostra immaginazione".

Lo spettacolo di Mills gli consente di "visualizzare" la musica elettronica in un modo arduo, coraggioso, innovativo, moderno, fuori dai canoni. "Non sempre esce qualcosa di ballabile, non sempre siamo vicini alla ambient: può emergere davvero qualcosa di completamente diverso. Penso che sia difficile notare la differenza tra musica elettronica e classica. Penso che in termini di musica elettronica, molte cose scompariranno. Le drum machine, ad esempio, spariranno; perché i computer, come li pensiamo noi oggi, finiranno per sparire. Penso che da un punto di vista classico, invece, i musicisti che suonano uno strumento tradizionale rimarranno".  Secondo Mills, molte attrezzature, ossia molto hardware, spariranno. "La cosa che tieni in mano, le protesi, i controller, che si tratti di uno schermo o di un iPad, scompariranno. E ciò avrà un effetto su come ascoltiamo la musica, come guardiamo l'arte, come guardiamo alla danza e a  tutte le cose culturali. Lo show come lo intendiamo ora scomparirà. Ma resterà l'esperienza".