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Nelson spiega come creare la playlist perfetta su Spotify

Si chiama Nelson ma non ha nulla a che fare con il celebre ammiraglio, spiegano da Wired. Infatti è un tool per Spotify che ti permette di personalizzare al massimo i tuoi ascolti riducendo quindi al minimo la presenza di tracce fuori luogo. Una volta connesso al sito dedicato, dovrai accedere al tuo account Spotify e poi iniziare a settare i parametri. In base ai nostri gusti, Nelson va ad agire sull’algoritmo della piattaforma di streaming, modificandone le scelte in modo molto incisivo. Ma vediamolo meglio. Di fronte a noi ci sono una serie di cursori, ognuno con una funzione specifica. Popularity mostra tracce più o meno note, Tempo i battiti per minuto delle tracce (da un morbidissimo 40 bpm a un bestiale 200 bpm), Valence e Energy invece permettono di scegliere, rispettivamente, tracce più positive, gioiose ed energiche, adrenaliniche.

Scorrendo i cursori eccoci a Acousticness che consente di scegliere canzoni più o meno acustiche, davvero una chicca per rilassarsi o magari per un lungo viaggio. Danceability segna quanto una traccia è ballabile, perfetto per feste casalinghe. Instrumentalness misura il rapporto tra voce e strumenti: va da tracce prettamente parlate come nel caso del rap a brani totalmente strumentali. Continuando ecco Liveness, un’altra chicca. Ci permette infatti di scegliere brani dal vivo o registrati in studio, ottima per esempio per ascoltare brani magari molto noti ma in forma nuova. I migliori artisti infatti tendono a dare il meglio nelle occasioni dal vivo o comunque ad aggiungere quel qualcosa in più. Chiudiamo con l’ultimo cursore che ci fa fatti divertire parecchio, Speechiness. Misura la quantità di parole parlate e quindi non cantate all’interno di una traccia. È ottimo quindi per trovare brani letterari in musica, poesie, audiolibri. Più muoviamo il cursore verso destra maggiore sarà la presenza di parole e minore quella di musica, mentre al centro troviamo i reading musicali.