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Grandmaster Flash dice che l’underground non esiste più

Grandmaster Flash è famoso per essere quello che ha creato l'arte dei break e per aver pubblicato il primo disco di rap. Un artista che parla della sua musica a cuore aperto e che sta portando in giro per il mondo il suo spettacolo. Dal sito di rollingstone.it non le manda a dire e dice che l'underground non c'è più. "All’inizio i dj erano l’elemento più importante, ora sono i rapper, dieci anni fa lo erano i graffiti, venti anni fa i b-boy. Cambiano costantemente ed è la cosa che amo di più: l’evoluzione di una cultura".

Se Grandmaster Flash deve pensare a un rapper, pensa a Kendrick Lamar. "I breakdancer sono fortissimi in ogni paese che ho visitato. Alcuni dei graffiti più belli, invece, sono quelli degli artisti di San Paolo, in Brasile. I quattro elementi ci sono ancora, in posti diversi, ma sempre stravolgenti, ed è bellissimo vederli allinearsi quando suono. Il business ha dato la possibilità ad altri di entrarne a far parte per creare nuovi stili. Quando ho iniziato a fare hip hop il movimento culturale era la parte principale, allora era una grande famiglia. Per alcuni lo è rimasta, ma oggi quello che conta è pubblicare grandi dischi, fare grandi promozioni, avere grandi etichette, manager. Per me è stata comunque una fortuna, non mi troverei qui a parlare con te se non fosse diventato un business".

Alcuni dei producer migliori che hanno creato molti dei dischi più importanti degli anni 80, secondo Grandmaster Flash, sempre dall'intervista riportata da rollingstone.it, erano dj e pensavano come dj: "Quando pensi come un dj conosci i sound e gli arrangiamenti di quei sound. Quando hai anche i giusti sample, non può che essere incredibile. Mi inchino a tutti quei producer che hanno avuto il coraggio di sperimentare e di fare di quei sound quello che volevano, ma anche ai rapper straordinari che hanno raccontato le loro storie. Grazie a loro io sono qui a Roma, ho visto il Colosseo un’ora e mezza fa, chi l’avrebbe mai immaginato".