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Focus e Linkiesta spiegano come funziona un disco in vinile

Il disco in vinile (quasi completamente sostituito dai cd musicali) è una sottile piastra circolare caratterizzata da un solco continuo a spirale ondulato che procede dall'orlo verso il centro e che costituisce la pista sonora, fanno sapere dalla rivista scientifica Focus. La puntina di lettura percorre il solco e segue le ondulazioni: in questo modo è costretta a compiere delle vibrazioni che nell'apparecchio riproduttore danno origine ai suoni. Per una buona riproduzione del suono il contatto tra solco e puntina deve essere corretto, cioè deve avvenire in corrispondenza della parte centrale delle pareti del solco. Se così non fosse, aumenterebbero notevolmente le distorsioni e i fruscii. Le dimensioni dei solchi e le velocità di rotazione sono unificate. Ci sono tre tipi di solco: largo per i (quasi scomparsi) dischi da 78 giri al minuto; microsolco per i dischi da 45 giri e per quelli da 33 e 1/3 giri al minuto, e infine ultrasottile per le registrazioni di lunga durata senza esigenze di qualità. Il numero di solchi in un centimetro di larghezza (nel senso del raggio) è di 125 per i dischi a solco largo, 275 per quelli a microsolco e 500 per quelli a solco ultrasottile.

Anche il sito Linkiesta si è occupato di vinile. Se volete approfondire il discorso, cliccate qui.