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SIAE lancia l’ufficio per la diffusione della musica italiana all'estero: si chiama Italia Music Export

Come riporta il sito di Wired Italia, lo scorso 14 novembre SIAE ha lanciato ufficialmente l’Italia Music Export, il primo ufficio italiano per supportare la diffusione della musica italiana oltre i confini nazionali e sostenere le aziende che operano nel settore. Nelle parole della ex direttrice di Rockit Nur Al Habash che lo ha ideato e lo gestisce, “non siamo molto informati a riguardo, ma in tutti i paesi (sia europei che extra europei) ci sono degli uffici di esportazione musicale che lavorano a pieno regime. La maggioranza sono nati nei primi anni duemila, e finalmente ci siamo arrivati anche noi”. Con 4,7 miliardi di fatturato e quasi 170.000 occupati, la musica in Italia è il settore trainante dell’industria culturale e creativa. Dichiara Al Habash: “Lavoro nel mondo della musica italiana da molti anni ormai e credo che nonostante la narrativa comune tenda ad essere molto pessimista, negli ultimi anni mi sembra ci sia stata una bella ripresa. Il pubblico è più ricettivo, la media qualitativa delle produzioni si è alzata e anche gli artisti e gli operatori hanno più voglia di mettersi in gioco. Anche la nascita stessa dell’Italia Music Export, se vuoi, è un segnale importante di questa “rinascita”“. L’idea “è nata tra il 2015 e il 2016, dopo molti anni passati a partecipare a festival in giro per il mondo, conferenze, panel, discussioni. Tutti i paesi hanno un ufficio per supportare la propria musica all’estero, ma in Italia mancava. La gravità dell’assenza di un music export office era chiara per chiunque, ma per una serie di ragioni i tentativi fatti in passato non erano andati a buon fine.

Qui maggiori info: http://www.italiamusicexport.com