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Inarrestabile Giona, impegnato anche sul fronte discografico

Xlr8r ha postato la preview del nuovo EP di Hyena (ovvero Giona Vinti, il docente di recreative12) in uscita su Apparel Tronic. Tornata in pista con la quarta uscita del suo catalogo, Apparel Tronic presenta "he Hanged Man Jazz Sessions". Giona, come Hyena, ha esplorato numerosi generi musicali nel corso degli anni e alla fine ha inventato un nuovo progetto solistico con il suo vero nome. "Questo approccio completamente nuovo mi consente di sperimentare composizioni astratte, slegate da qualsiasi categoria musicale e lontane dalle logiche del dancefloor, nel tentativo di costruire il mio parco giochi musicale", ha detto Giona. L'EP è composto da quattro tracce originali più un remix. Tutte le tracce sono "sessioni" reali in cui non esiste una particolare struttura o disposizione definita. Prima dell'uscita di dicembre dell'EP, è possibile downloadare la title track tramite un semplice click.

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Inoltre, quasi due anni fa, Giona e la sua compagna, Irene, hanno sonorizzato la mostra di fotografie dei sotterranei di milano "Milano:Sotto" di Giovanni Alfieri, curata da Luigi Vitali per Spazio Concept. Oggi questo lavoro è diventato un video con le foto di Giovanni montate da Marco De Meo (Elektromove), con le musiche di Giona e un testo molto interessante curato da Michele Palozzo di Plunge. il video è in due parti più un trailer, per un totale di tre video diversi con tre colonne sonore diverse.


Una sorta di patchwork fantascientifico si manifesta tra i cunicoli percorsi da fitte trame di cavi e tubature, materiali funzionali che incidentalmente incontrano l’immaginario delle aerografie aliene di H.R. Giger. Le ampie arcate in cemento, invece, solcate dai primi “esploratori” con gli automezzi da cantiere, non possono che rievocare gli scavi attorno al monolite astrale dell’Odissea kubrickiana. Nell’installazione a/v, in un montaggio analogico di grande effetto, arrivano a intersecarsi il sacro e il profano: i dettagli curvilinei delle disadorne strutture sotterranee rappresentano l’evoluzione anti(es)tetica delle eleganti decorazioni a stucco del coro jemale, gioiello (anch’esso nascosto in una cripta) della Veneranda Fabbrica del Duomo.