"Once Were Ravers", un po' di cultura sul mondo dei rave

Cronache da un vortice esistenziale dallo scrittore Pablito el Drito. Dalle perole di un recensore come Marco Philopat.

 

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L’autore è Pablito el Drito, ovvero Pablo Pistolesi, attivista, dj e produttore, fondatore dell’etichetta Rexistenz e scrittore per numerosi siti di cultura alternativa. Il libro invece è "Once Were Ravers", 168 pagine, edito da Agenzia X. Marco Philopat spiega che volume tratta di "un pusher di fumo che ha trovato nella vendita e nelle infinite contrattazioni, il modo giusto per entrare in contatto con i raver più folli ed esplosivi che animano gli illegal party". Si entra così nel caleidoscopico mondo dell’utopia sballata di tutti quei giovani che poco più di anno prima erano stati a Genova, con l’idea di combattere a mani nude contro gli otto uomini più potenti del pianeta. Alle mazzate in faccia sono poi seguite le torri gemelle, così il clima di esuberanza e euforia rave si è infilato nel tunnel nero della guerra e della repressione. Episodi esilaranti e scene da manicomio si alternano: si affaccia una misericordiosa suora e una prostituta transgender drogata e razzista. E qui la generosità e lo svilupparsi del più tenero tra gli amori possibili si mischia inesorabile con la paranoia della polizia o di un pusher malavitoso e sfregiato.

Nonostante il grado di solidità in cui "Once Were Ravers" è incuneato alla realtà, l’autore si ostina ad affermare che Ernesto non è il suo alter ego e che questa storia se l’è inventata totalmente, però se vi capita di incontrare Pablito el Drito si consiglia vivamente di fare il raffronto. Per chi si aggira sulle strade di Milano è piuttosto facile vederlo all’opera mentre vende libri o materiale sonoro di musica elettronica radicale, piazzato davanti a un banchetto improvvisato o addirittura con un telo steso sul marciapiede. Cortei, assembramenti stradali, concerti, radiotrasmissioni live, feste pubbliche e pure quelle private. Lo troverete di certo con il suo inconfondibile cappellino in testa e l’inseparabile bicicletta al fianco, sempre in piedi a parlare ore e ore per "intortare" la gente, mostrando la magnificenza della sua merce esposta. Perché Pablito el Drito, oltre aver scritto un bel romanzo tutto da ridere, è anche il miglior pusher di libri in circolazione.

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