Akshat Joshi con la sua “Mirage” dà vita alla techno indiana

Tra house e techno il terzo gode: un dj indiano con un suono facilmente riconoscibile. Che farà parlare di sé.

 

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Il dj e produttore indiano Akshat Joshi con il suo “Mirage” su Underground (del gruppo Media Records) uscirà il prossimo 28 aprile (due settimane di esclusiva su Beatport; Cat. No. UND004). Nella tracklist c'è “Mirage” (End To End Remix) e “Mirage” (Original Mix). Aksat Josh è nato a New Delhi, in India, il 14 marzo 1989, ed è compositore e dj. Ha iniziato la sua carriera ufficiale nel 2013. Suona house music e techno ma il suo groove è speciale, unico, frammentato, facilmente riconoscibile e difficilmente replicabile: la sua cultura lo ha portato a contagiare ogni sua produzione. “Mirage” conta su un ritmo ipnotico e su dei synth armoniosi che si mescolano con la realtà progressive.

Dal suo studio di registrazione, lo Studio 5, Akshat Joshi produce techno, house ed elettronica. E dice: “Sono un compositore, dj e polistrumentista. Ho firmato in passato con case discografiche come la belga Cozzin Music, nel 2014. Su di essa è stato pubblicato il mio primo singolo, 'Raagrasiya', per tutte le piattaforme digitali. Ho anche lavorato con vari editori musicali negli Stati Uniti e nel Regno Unito, come Amurco, JPM e Cinecue”.

 

Aksat Josh ha iniziato a fare musica a partire dal 2013, senza una vera e propria formazione professionale: tutto è iniziato con l'interesse e la curiosità prima e l'amore poi per i sintetizzatori e l'elettronica. Dopo aver scoperto un software come Ableton Live, per lui tutto è cambiato: ha iniziato mettendo insieme soulful house e groove melodic da condividere con il mondo. Fortemente ispirato da musicisti americani come Moby e Adam Young, e dopo aver lavorato in modo indipendente con diversi editori, Aksat Josh oggi non vuole più porsi limiti.

Produci musica elettronica. Sei pronto a esplorare nuovi territori?

“Ho da qualche settimana firmato con Media Records e sono pronto al grande salto. È davvero bello, per uno come me, stare a contatto con Gianfranco Bortolotti, perché so che lui è un famoso produttore di musica house. Spero che la mia musica creerà risultati di forte impatto. Ho creato quattro tracce, recentemente, principalmente legate a generi quali la techno e la house; sono, per me, delle vere colonne sonore delle mia vita. Creo musica elettronica in modo disinvolto. Ho creato anche un genere tutto mio, molto personale, chiamato Indo Classic, una fusione di musica classica folk e pop indiana e il western cinematico alla Morricone”.

Il tuo suono può essere un nuovo fattore dominante e influente nel settore della musica dance elettronica?

"Lo spero. Perché io amo la creazione di brani melodici con il tocco classico indiano, che oggi non è disdegnato nella dance internazionale".

Come potrebbe evolversi il suono dei grandi eventi live?

"I dj possono essere protagonisti in tutti i principali spettacoli, sia attraverso il classico dj set che con l'intervento e la combinazione di molteplici strumenti musicali, in modo da creare una sensazione quasi orchestrale".

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