Ferry Corsten su DJ Mag Italia parla di mix e mastering

"Il mastering su una traccia che suona male è come una lucidata a una vettura uscita dal rottamatore di auto". Chi lo dice?

 

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Quali sono i migliori produttori di dance? Risponde Ferry Corsten, presente con un'intervista nelle pagine "Tech: In The Studio With" su DJ Mag Italia di marzo. "I migliori produttori sono quelli davvero creativi. Nella produzione non bisogna mai essere superficiali. Bisogna stare attenti a ogni dettaglio". Un buon master è frutto della cura di ogni minima cosa? "Per ottenere una traccia dal suono sufficientemente buono bisogna stare attenti a molti aspetti, come la scelta dei suoni iniziali".

E il mastering è solo una fase finale di questo lungo ma intenso processo? "Il mastering su una traccia che suona male è come una lucidata a una vettura uscita dal rottamatore di auto".

Ferry Corsten investe molto tempo nell'imparare e nell'aggiornarsi in nuove tecnologie musicali. "Solitamente mi informo e navigo di notte, quando voglio prendermi una pausa dalla mia musica. Mi piace guardare i tutorial e leggere gli articoli dei giornali e dei siti specializzati. A volte uso una Roland TR 909 e uno Yamaha DX 100".

Importante è inoltre avere un buon rapporto con i collaboratori. "Credo sia assolutamente essenziale. Una persona non è un hardware o un software che accendi e usi. Quando sto lavorando in studio l'atmosfera, il clima, il comfort, il feeling devono venire prima di tutto, al fine di ottenere i migliori risultati. Le performance vocali o le sessioni di strumenti tradizionali, in particolare, possono essere facilmente influenzate da una serie di cose, come nervosismo, umore, problemi e imprevisti tecnici. Devi avere una passione per quello che fai. Devi provare amore e rispetto per le collaborazioni con gli artisti".

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