Media Records e il dj Mario Più aprono una label trance: nasce Neurals Records

Nasce una nuova etichetta in Italia ed è specializzata in trance: si chiama Neurals.

 

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La musica trance si evolve, si mimetizza, fa la sua transazione, il suo riposizionamento commerciale e la sua dichiarazione di intenti artistici: una vera e propria #tranceaction. Candida come è oggi, la musica trance non può che cambiare pelle dopo aver regalato molti protagonisti al fenomeno e all'industria dei festival e aver rischiato di venire risucchiata dalla EDM big room. Quando un genere smetterà di essere di moda, la trance, dopo una costante crescita, unica ed eterea, magica e melodica, si farà largo. Tutti sono pronti, come al solito, a salire sul carro del vincitore e a dichiararsi fan da secoli dei soliti noti. Ma solo al momento opportuno.

Invece, ci sono uomini grandi che credono da sempre in questo genere. Su tutto e tutti c'è Mario Più, il Super Mario nazionale ormai diventato nazionale da esportazione: con la nuova etichetta trance Neurals Records (gruppo Media Records) punta a voli intercontinentali. Il suo target è il mondo. “Ormai tutti sono a conoscenza del ritorno nel campo musicale di Media Records e del suo padre fondatore, Gianfranco Bortolotti, tornato in pista a pieni regimi e carico di idee”, spiega Mario Più.

 

“Come al solito Bortolotti è due semafori avanti agli altri e con questo gran ritorno ha deciso di affidarmi una nuova label da gestire. La label si chiamerà Neurals Records e avrà un'impronta decisamente orientata alla trance, con varie contaminazioni. Ma sempre improntate sulla melodia”. L'intenzione di Mario Più? “Mettere in sequenza delle release di alta qualità con nomi importanti del panorama nazionale e in modo particolare internazionale. Ci sono territori dove la scena trance è da anni mainstream. Daremo anche l'opportunità a nuovi talenti che hanno produzioni di qualità da proporre al mercato. Voglio peccare di presunzione: posso ammettere che ci siano tutti i presupposti perché Neurals possa ripercorrere i traguardi che nella seconda metà degli anni '90 raggiunse sua sorella maggiore, nota come BXR. Specialmente se a visionare e a promuovere tutto il progetto c'è uno come Bortolotti”.

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