Mogees, lo strumento musicale che si suona attraverso un'app

Bruno Zamborlin, 32 anni, vicentino, una laurea in informatica e un dottorato in Tecnologie Musicali, è il fondatore di Mogees.

 

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Mogees è la start up di cui tutti parlano. Si tratta di un sensore che, attaccato a un qualsiasi oggetto, trasforma ogni cosa in musica. L'idea è di Bruno Zamborlin, 32 anni, vicentino, una laurea in informatica e un dottorato in Tecnologie Musicali. Molti musicisti se ne sono da tempo innamorati: da Jean Michel Jarre a Rodrigo y Gabriela, autori delle musiche di Breaking Bad. Zamborlin, grazie a una campagna di crowdfunding con Kickstarter, ha raccolto inizialmente 20mila sterline: dai preordini il veneto è arrivato a oltre 60mila sterline e ora lo strumento va in produzione. Presto sarà acquistabile via Amazon e nei negozi di strumenti musicali. Il suo quartier generale è nel quartiere di Shoreditch e ospita una decina di dipendenti.

Mogees Play è un sensore intelligente e ingegnoso che si attacca a un telefono o a un tablet e trasforma il mondo attorno a sé in una interfaccia per la riproduzione di giochi, la creazione di musica e molto altro ancora. Un gioco, questo, dotato di una vasta gamma di applicazioni nuove e totalmente gratuito. Mogees è in arrivo anche con un software tutto nuovo e totalmente gratuito. Il sensore dell'applicazione Pulse non solo è progettati per essere divertente ma offre anche la possibilità di apprendere nuove nozioni in modo atipico.

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