La Cina, dopo il calcio, mette le mani sul clubbing

East21, uno dei più grandi operatori di club e festival di elettronica cinese, mette le mani sui club inglesi.

 

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Acquirenti cinesi, dopo aver assalito le società calcistiche di Londra e di tutto il resto del Regno Unito, ora sono pronte a mettere le mani sulla scena clubbing nazionale. East21, uno dei più grandi operatori di club e festival di elettronica cinese, ha raggiunto un accordo con la sede londinese di DJ Mag per la gestione dei diritti musicali e lo sviluppo di DJ Mag Cina per i territori che comprendono Hong Kong e Macao. Il contratto di licenza di cinque anni ha un valore di oltre un milione di sterline (quasi 1,200 milioni di euro); un accordo che include i diritti di ospitare eventi come la festa legata alla annuale Top 100. L'amministratore delegato di DJ Mag, Martin Carvell, ha detto: "Non vediamo l'ora di vedere più dj cinesi e club nelle nostre graduatorie".

 

L'IMS China, vertice internazionale di musica elettronica tenutosi in ottobre nella sua prima edizione a Shanghai, ha mostrato che il focus e il business dell'EDM si sta spostando da Los Angeles a Singapore, dagli Usa all'Estremo Oriente. L'"EDM è un genere veramente perfetto per far divertire le persone", ha detto Eric Zho (a Thump). Zho è il fondatore dello Storm Festival e, dopo la collaborazione con Budweiser, ha coinvolto gente come Avicii e Yellowo Claw ma anche Steve Aoki e 2ManyDJs, Mentre David Guetta ha suonato in cima alla Grande Muraglia cinese, mentre Tiësto ha realizzato una traccia con la cantante cinese Jane Zhang, la tempesta EDM sulla Cina non si arresta. Zho aggiunge: "L'EDM è il suono del futuro, noi crediamo che questa scena sia destinato a crescere in modo significativo nel corso degli anni. L'attuale clima politico, piuttosto che inibire la cultura della musica dance, qui, la incoraggia. I progetti culturali vengono massicciamente supportati dal governo".

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