"Soundbreaking - L`artista in sala d`incisione" in onda mercoledì su Rai5

Il primo episodio della serie "Soundbreaking", in onda mercoledì 7 dicembre alle 21,25 su Rai5, 

indaga su una figura centrale in sala d’incisione: il produttore.

 

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Analizzando vari personaggi,  "Soundbreaking" traccia un lungo arco storico e artistico, che abbraccia tutta la seconda metà del ‘900. Si parte dalla figura del produttore ‘talent scout’, incarnata da Sam Phillips, lo ‘scopritore’ di Elvis Presley. Quindi si incrociano figure epocali, come George Martin, il “quinto membro” dei Beatles, che introduce una sensibilità artistica e una profonda conoscenza musicale, aprendo il rock a contaminazioni con altri generi musicali, più “colti”. Phil Spector spinge ancora oltre questo processo, diventando protagonista assoluto della sala di registrazione, e sfruttando al massimo le potenzialità della tecnologia applicata alla musica. Negli anni ’70, si impone, per certi versi, un ritorno alle origini, un approccio più minimalista, che vuole sfrondare la canzone da certi eccessi della produzione. Tale tendenza sarà incarnata da cantautori come Jodi Mitchell e Cat Stevens.

All’opposto, altri artisti, soprattutto afroamericani, continueranno ad esplorare le enormi potenzialità della produzione, diventandone i protagonisti assoluti. Dall’esperienza di artisti come Sly Stone, partirà un movimento rivoluzionario, che emancipa addirittura la musica dalla presenza di veri strumenti. È l’inizio dell’epoca del Rap e dell’Hip Hop. Il cerchio si chiude con Rick Rubin, scopritore e produttore di grandi nomi del rap, come Beastie Boys e Run DMC, che, negli anni ’90, produce e riscopre un “grande vecchio” del country come Johnny Cash. È la conferma che nella musica, come in natura, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

 

Il primo episodio della serie "Soundbreaking", in onda mercoledì 7 dicembre alle 21,25 su Rai5, indaga su una figura centrale in sala d’incisione: il produttore.

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