Come fare un mixato e renderlo il più possibile virale

Dieci passi e altrettanti suggerimenti per un dj podcast di successo, andando oltre il mix e le semplici condivisioni.

 

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Quando si decide di realizzare un mixato, è meglio curare ogni minimo dettaglio: non è sensato farlo a caso, senza pensare agli elementi decisivi. Meglio porsi qualche domanda, tanto per iniziare. Chi lo ascolterà? Come dovrà essere strutturato? Che generi comprenderà?.

Lavorando in un ambiente stimolante come il proprio studio di registrazione o in una consolle momentaneamente non utilizzata, si può dar vita al proprio mixshow.

1. Mixare dal vivo o usando una DAW?

Se si desidera mostrare il lato più vero di se stessi, meglio usare un player, la credibilità e l'onestà emergeranno dando lustro a tutto il vostro lavoro. Se si desidera rappresentare se stessi in un modo più solenne, con un suono che assomiglia più a un jingle o alla sonorizzazione di un cortometraggio, si può lavorare di editing e in questo caso vanno benissimo anche tutte le DAW. Certo è che Live di Ableton sembra essere la più vicina a questo genere di procedure. A volte la registrazione di un dj set live è il modo migliore per promuovere una grande festa. Non ci sono regole ma tanti accorgimenti.

2. Conoscere il proprio pubblico

Non terremmo mai un dj set o un live di musica elettronica in una location non adatta. Stesso dicasi per un podcast e il target a cui vogliamo puntare: dobbiamo sorprendere ma non far scappare i nostri amici sui social, proprio come dovremmo trattenere della gente in pista. Conoscere il proprio pubblico è tassativo, pertanto la selezione delle proprie tracce è fondamentale, così come la durata e gli ospiti da coinvolgere.

3. Fare un diagramma del proprio set

Uno strumento utile ai produttori di musica musica è il diagramma che illustra i livelli di energia da raggiungere nel corso della riproduzione delle canzoni. Applicando la teoria delle stesure, anche un mixshow deve avere degli alti e bassi di tensione per non risultare monotono.

La rampa: con un aumento costante, da lento il bpm cresce sia per l'energia che per il beat al minuto.

La montagna: ogni traccia ha i suoi picchi, bisogna solo analizzarli e metterli in sequenza in modo sensato.

L'onda: una serie di picchi e delle situazioni di stallo creano un mood preciso.

4. Seleziona e metti in ordine le tracce

La selezione delle tracce è in gran parte frutto di un gusto personale e valutata in relazione al pubblico che si vuole raggiungere, mentre l'ordine dei brani è determinato dai livelli di energia che si spera di raggiungere. Scegliere i brani che si ama significa rappresentare se stessi: è la sintesi della direzione che vorremmo prendere quando saremo impegnati a suonare in situazioni dal vivo. Non necessariamente è corretto e sensato suonare i brani più popolari presenti nella Top 100 di Beatport.

 

5. Transizioni

Secondo molti stereotipi, la musica dance suonata dai è solo figlia del beatmatching, nell'hip-hop si usa tagliare di netto tra brano e brano e tra i dj radiofonici si usa la dissolvenza. Ma, come detto precedentemente, questi sono solo stereotipi. Invece, è possibile fare un ottimo mix con qualsiasi tipo di transizione, utilizzando anche più combinazioni. Basta avere creatività e varietà nei propri set. Se il mixato ha una ampia miscela di generi musicali, allora cambiare la transizione è cosa saggia. Come passare da una traccia drum'n'bass, a una tech house? Vi siede dati già la risposta.

6. Mix In chiave

Pur essendo dello stesso genere e bpm, alcune tracce semplicemente non combaciano. Mentre un alcuni dj hanno un senso innato sulle tracce che si completano l'una con l'altra, altri hanno meno orecchio e trovano frustrante non avere le giuste spiegazioni su un mix venuto male. Per i musicisti, la risposta è quella giusta: un passaggio deve avere un'intonazione corretta. Il mix di due canzoni che hanno note molto simili è piacevole perché non dissonante se non addirittura stonato. Una scelta accurata migliorerà la musicalità del set.

7. L'alternanza delle tracce

Quando si inizia il mix del brano successivo a quello che stiamo suonando, bisogna non solo controllare la lunghezza della transizione: tra le tracce si deve avvertire un certo stacco proprio per far sì che possano essere individuate. Un errore comune è quello di allineare due tracce dello stesso bpm, e, nonostante il termine di una, avvertire che un certo mood ha qualcosa che non va, che una certa atmosfera è fuori luogo. I flussi di energia in un podcast sono davvero importanti, se non fondamentali. Usando il preascolto o conoscendo le tracce a memoria, molti errori sono evitabili oggigiorno.

8. Loop, filtri, equalizzazioni ed effetti

Sono in tanti a dire che alterando le canzoni con qualsiasi combinazione creativa attraverso gli strumenti di cui sopra, si possono distruggere purezza e stato dell'arte delle tracce. Non è sempre così e bisogna andare oltre i propri parametri. La linea di demarcazione è labile e sta dove risiede il buongusto. Per capire tante cose è meglio ascoltare. Cosa? Ad esempio questo video virale del pioniere della techno, Derrick May, noto per andare giù pesante quando si tratta di equalizzare, sovrapporre e stravolgere i suoni in diretta live.

9. Lunghezza del mixato

Non c'è davvero alcuna regola, in questo caso, ma un mixato di un'ora è più che perfetto, rientra nello standard del settore del djing, del clubbing e della musica elettronica, anche perché poi corrisponde alla durata di un album o di una compilation su cd. A meno che non si stia facendo una registrazione dal vivo in un club, o è una lunghezza specifica per un podcast, un'ora permette di avere il tempo sufficiente per suonare i propri brani preferiti.

10. Confezionamento e distribuzione

 

Può sembrare insignificante per la musica, ma attraente se qualcuno è in cerca di un mix da ascoltare. Ogni contenuto, in questo caso il mixato realizzato, necessita di un proprio contenitore: questo significa che il proprio podcast ha bisogni di un look e di una giusta collocazione. Studiata una grafica e magari dedicata una pagina fissa sul web, anche via social, il mixato dovrà essere caricato su una o più piattaforme. Nel mondo le più usate sono iTunes, Spotify, Soundcloud e Mixcloud. Ma ci sono anche tanti siti che fungono da alternativa.

 

Siti suggeriti:

www.mixcloud.com

www.soundcloud.com/upload

www.apple.com/it/itunes/podcasts

 

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