Dopo l'ADE gli Octave One svelano il loro set-up live

I guru dell'elettronica di Detroit tornano con un doppio e.p. e svelano la strumentazione che usano per i live.

 

Continua...

I fratelli Burden sono maestri venerati grazie al loro hardware. Sia in studio che nei live. Il loro suono è lunatico, a tratti acido, modaiolo, sempre tech e a volte downtempo. Hanno iniziato come dj e poi sono diventati dei veri animali da studio. Come una band vera che basa il suo live solo sull'hardware. “Non usiamo computer dal vivo. Siamo molto interattivi con le nostre macchine. Ogni spettacolo è speciale e unico, per noi: sfide e ricompense si rincorrono. Chi chi ha visti all'opera sa di cosa stiamo parlando: di un'esperienza davvero unica”.

 

Il loro set-up utilizzato nei live? “Usiamo una drum machine Akai MPC 1000 come sequencer principale e clock per il set-up stesso. Il feed arriva da un campionatore Roland VP9000 VariPhrase per creare i loop quando sono necessari. La maggior parte delle linee di basso provengono da un Moog Minitaur. Le percussioni nascono da una catena di Korg EMX, MFB 522 e un Akai MPC 1000. Ci portiamo dietro anche molti moduli synth, tra cui un Tetra e un Mopho della Dave Smith Instruments, un Mutable Instrument Shruthi-1, un Clavia Nord Micro Modular, una Roland TB-03 e un Ketron SD2. A supporto una Arturia Beatstep Pro, un effetto Korg KP3+ e alcuni compressori”.

Scrivi commento

Commenti: 0