Le associazioni di settore, sigle e burocrazia

SIAE, PMI, FPM, FIMI, AFI. Le associazioni di categoria sono tante. Vediamo le più importanti.

 

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La SIAE (Società Italiana Autori ed Editori) ha una funzione istituzionale e tutela il diritto d'autore. La SIAE amministra le opere di circa 85.mila aderenti facendo sì che per ogni sfruttamento di un’opera sia corrisposto all’autore e all’editore un adeguato compenso. Di fatto, rappresenta uno sportello unico per la cultura. In un mondo caratterizzato da una sempre più vorticosa diffusione delle opere, la SIAE è, infatti, l'interlocutore per conto degli autori e degli editori di radio, televisioni, produttori discografici, organizzatori di concerti, impresari teatrali, editori e di chi diffonde la cultura ad ogni livello e con ogni modalità. Di tutti coloro, insomma, che utilizzano le opere dell’ingegno, con lo scopo di assicurare il pagamento dei diritti d’autore a chi crea un’opera.

PMI (Produttori Musicali Indipendenti) è la nuova associazione che raccoglie gli imprenditori italiani della musica decisi a sostenere i diritti della produzione indipendente perché l'offerta musicale sia sempre più ricca e articolata e meno omologata alla logica delle multinazionali. PMI è convinta che le evoluzioni in corso siano state vissute fino ad ora esclusivamente come una minaccia senza accorgersi delle nuove opportunità che esse offrono per il rilancio della imprenditoria nazionale della musica.

AIE (Associazione Italiana Editori) è l'associazione di categoria, aderente a Confindustria, degli editori italiani - e di quelli stranieri attivi in Italia - di libri, riviste e prodotti di editoria digitale. Rappresenta, sul piano nazionale, le imprese che producono e gestiscono i contenuti, indipendentemente dal formato in cui sono veicolati, e costituisce oggi un attento e aggiornato osservatorio sul panorama culturale ed educativo del Paese e sulle tendenze in atto. Tra i suoi fini l'AIE si prefigge di rappresentare e tutelare gli editori, di favorirne la crescita professionale, ma anche di promuovere iniziative che siano un contributo alla diffusione del libro e della cultura italiana in Italia e nel mondo.

FPM (Federazione contro la pirateria musicale) nasce nel gennaio 1996 su iniziativa dell'IFPI, International Federation of the Phonographic Industry, l'organismo internazionale con sede a Londra e della FIMI, la Federazione dell'Industria Musicale Italiana, con il preciso obiettivo di combattere il fenomeno della pirateria mediante campagne di sensibilizzazione e attività informative. Con sede a Milano, la FPM si occupa di monitorare i mercati identificando i casi di pirateria, segnalandoli alle forze dell'ordine e alla Magistratura, collaborando sul piano tecnico su tutto il territorio nazionale e dando adeguata visibilità alle operazioni anti-pirateria. A questo FPM associa una serie di iniziative pubblicitarie e di comunicazione rivolte al canale distributivo e al consumatore per informare sui rischi ed i pericoli del prodotto illegale.

IFPI (International Federation of the Phonographic Industry) rappresenta in tutto il mondo la discografia. Sono circa 1400 case discografiche di 73 paesi e associazioni di settore affiliate in 48 paesi. IFPI come missione ha quella di promuovere il valore della registrazione musicale salvaguardando i diritti dei produttori discografici stessi.

IMPALA (Indipendent Music Companies Associations) è stata fondata nell'aprile 2000 su iniziativa di importanti etichette indipendenti e associazioni di categoria nazionali. Si tratta di un'associazione internazionale senza scopo di lucro con obiettivo scientifico e artistico. Impala ha oltre 4000 membri tra cui le migliori indipendenti e le associazioni di categoria nazionali.

FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) è nata nel 1992, aderente a Confindustria e IFPI, Federazione dell'Industria Fonografica Internazionale, rappresenta le maggiori imprese produttrici e distributrici del settore discografico con oltre 2500 marchi. FIMI tutela e promuove le attività connesse all’industria discografica.

AFI (Associazione Fonografici Italiani) nasce nel 1948 dagli sforzi congiunti di alcune aziende del settore con lo scopo di rappresentare il movimento musicale nei principali eventi italiani e all'estero. Durante gli anni '50 definisce la prima collaborazione con la RAI. Negli anni ‘70 si registrano le prime iniziative strutturate rivolte alla tutela dei produttori discografici e dei diritti collegati al loro operato. Possono essere considerate a tal fine le attività riguardanti l'antipirateria e l'equiparazione dei prodotti musicali al resto dei prodotti culturali, ottenendo un'imposizione fiscale agevolata.

ANEM (Associazione Nazionale Editori Musicali) è la più antica associazione del settore a oggi ancora operante in Italia. Nata nel 1993 per iniziativa di un gruppo di piccoli e medi Editori Indipendenti per la salvaguardia dei loro interessi, ANEM è cresciuta negli anni affermandosi sempre più come il punto di riferimento per l’editore indipendente: un professionista che opera seriamente nel mercato della musica, che la ama e che lavora per proporla e farla affermare anche nei nuovi scenari digitali.

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