L'esasperazione della tecnologia può uccidere la musica?

La tecnologia non uccide l'industria musicale ma può incidere pesantemente e a volte negativamente sulla musica stessa.

 

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Sahpreem A. King è un produttore musicale multi-platino, dj e autore di libri. Specializzato in hip-hop, ultimamente ha detto la sua su come sopravvivere nel music biz e quali sono le connessioni tra la tecnologia e musica.

"Gli appassionati di musica gratuita consumano  questa come fosse acqua", dice Sahpreem A. King. "I soldi non potranno mai essere totalmente recuperate finché le fanbase degli artisti consumano tutto gratis. Non c'è niente di sbagliato se questo accade raramente. Gli artisti devono stare con i piedi per terra e organizzarsi, al di là delle loro aspettative".

 

 

Napster è stato il segnale della prima trasformazione e rivoluzione. "I fan sono diventati sempre più insensibili al fatto che dietro a un brano ci sia tanto lavoro. Altro errore è pensare che gli artisti e i musicisti siano tutti ricchi. Ma è solo un mito". E solo l'1% degli artisti al mondo fanno successo e vivono grazie alla loro musica. "Il resto sono espedienti". L'industria musicale è una giungla? Che cosa succederebbe se artisti e musicisti si stancarono di questo? Se scioperassero? Si vivrebbe di soli cataloghi e vecchi brani? "Le radio? Mon sarebbe altro che il nulla tra mille spot e parole. Gli inserzionisti le abbandonerebbero. Il cinema? Immaginate il vostro film preferito senza musica".

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