I software che hanno rivoluzionato il modo di fare musica

 

Siamo ormai in una fase storica della musica tradizionale, che ha ormai integrato quella elettronica nelle pratiche e nella tecnica. Come?

 

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I software hanno rivoluzionato il modo di fare musica. Certo, ci sono ancora tanti conservatori in giro ma al giorno d'oggi sono in minoranza. Già negli anni Ottanta, quando il Midi era ancora agli albori, i computer erano dei processori visti come il demonio. Nel corso del tempo, tuttavia, il software musicale si è diffuso a vista d'occhio facendo dimenticare i Commodore e gli Atari. Dall'hard disc recording in poi tutto è cambiato: con l'arrivo dei plug-in in poi c'è stata una brusca accelerata. Non è passato molto tempo prima che il software in realtà abbia superato l'hardware, come diffusione. Ecco una serie di programmi musicali che hanno cambiato il nostro modo di pensare il rapporto tra mondo delle sette note e tecnologia.

 

p.s. dell'autotune abbiamo precedentemente parlato

Performer è stato uno dei primissimi sequencer messi in commercio sotto forma di software, il primo per il sistema Macintosh di Apple. Si parla del 1985. Lo creò la Massachusetts Mark of the Unicorn (la MOTU, in sintesi) due anni dopo la nascita del protocollo Midi.

Performer ha interpretato per primo il nuovo modo di vedere, comporre visivamente e mettere in sequenza le tracce grazie a strumenti elettronici. Con la sua nascita si è assistito alla diffusione di di qualcosa di completamente diverso: la consacrazione della workstation audio digitale. Usato da Weird Al Yankovic & Wendy Carlos, Matmos e Autechre è ora negli annali delle DAW.

 

Max è uscito un anno dopo Performer di MOTU. Sviluppato nei primi anni '80 da Miller Puckette mentre studiava elettroacustica all'IRCAM di Parigi, fu destinato alla realizzazione di opere di musica elettronica dal vivo. Basato su idee da Max Mathews e Barry Vercoe, Max inaspettatamente ha cominciato ad attirare l'attenzione di utenti al di fuori del cerchio accademico. David Zicarelli ha commercializzato il software con l'aiuto di sistemi Opcode (gli sviluppatori di Vision, un altro sequencer in competizione) e ha iniziato a vendere Max nel 1990. Se si vuole costruire un sintetizzatore da zero o semplicemente fare un sequencer a 16 step per imitare la Roland TR-808, Max è perfetto. Usato da Philippe Maoury per "Pluton" (1988), Keith Fullerton Whitman per "Track3a (2waynice)" (2002) e Radiohead, è uno dei gioielli della storia dei software.

OctaMED è dell'89. Chiunque si dilettava ai tempi con la musica sull'Amiga della Commodore avrà probabilmente ancora una predilezione per questo programmai. Il termine fu coniato dopo la comparsa del 1987 di Ultimate Soundtracker, uno strumento di composizione musicale, in bundle con la leggendaria workstation Fairlight CM. Octa sta per "ottave" e MED abbreviazione di Music Editor. OctaMED è stato uno strumento di creazione musicale per i primi produttori di musica elettronica ed è stato usato da Urban Shakedown, Omni Trio ("Renegade Snares", 1995) e da DJ Zinc per "Super Sharp Shooter" (1996).

Cubase è nato nel 1991 ed è un sequencer nato per la composizione da una idea di Karl Steinberg e Manfred Rürup. È passato a essere da un programma per Commodore 64 ad Atari ST. Il passaggio dalla versione Pro 16 a quella Pro 24 è stata fondamentale e radicale. Notator girava su Mac e Cubase su Windows, inizialmente. Ulteriori revisioni hanno aggiunto funzionalità avanzate audio e l'editing (soprattutto dopo la fusione con Nuendo). Lo hanno usato Hans Zimmer per le sue colonne sonora, μ-Ziq per il remix di "Brace Yourself" (1998) e Dntel "Roll on" (2007).

Logic Pro (1993), come la maggior parte di altre DAW, è figlio dei programmatoridi  C-Lab Gerhard Lengeling e Chris Adams, che nell'85 hanno sviluppato un sequencer MIDI per l'Atari ST chiamato Creator, diventato rapidamente uno standard mondiale. A differenza di Performer, la registrazione avviene grazie a dei pattern base. In questo modo le sezioni di una canzone (la strofa, il ritornello o l'introduzione) sono visibili. Nel 1993, un certo numero di sviluppatori di C-Lab formò Emagic e mise insieme un nuovo sequencer, chiamato Notator Logic. Lo stile era simile a quello introdotto da Cubase. Nel 2002, Apple ha comprato Emagic e, con grande dispiacere per gli utenti di PC, ha interrotto la versione per Windows. Nonostante tutto, il software ha continuato a crescere in fama. Lo usano tantissimi produttori come Clint Mansell, Kanye West  e Brian Eno.

Pro Tools (1991) è ancora fuori dalla portata della maggior parte degli home studio. Sviluppato da Evan Brooks e Peter Gotcher, laureati alla USC, affascinati dalla Drumulator della E-Mu, presso l'azienda Digidrums svilupparono librerie di campioni che sono stati offerti sui chip Eprom. Ben presto hanno entrambi cominciato a rendersi conto che gli utenti si avrebbero desiderato registrare e modificare i propri set di campioni con estrema facilità. In quei giorni, in cui si usava l'Adat per registrare digitalmente delle tracce, i due misero insieme un pacchetto di registrazione ed editing audio chiamato Sound Designer. La loro società, rinominata Digidesign, diventò uno standard del settore Con Sound Tools, il loro primo tentativo di fare una DAW, si arrivò a Pro Tools e al concetto di audio multitraccia. Lo usano i top come Timbaland, Just Blaze, Drake e tantissimi altri.

La Waves è stata fondata in Israele nel 1992 dal produttore Gilad Keren e dal musicista Meir Sha'ashua. L'azienda è diventata famosa per il primo plug-in audio del mondo: L1 Ultramaximizer, nel 1994. Il Q10 è ancora oggi popolare, ma non è più influente. L1 è uscito precedendo L2 (2000) e L3 (2005). ED è ancora oggi uno dei plug-in più usati nella maggior parte degli studi di registrazione. Lo si può sentire in azione nelle produzioni di Dr. Luke Van Halen, White Stripes, Miley Cyrus, Katy Perry o Siriusmo.

FL Studio (1997) è nato dal giovane sviluppatore Didier Dambrin (noto come Gol) che mise a punto un semplice 16-step sequencer che chiamò FruityLoops, poi abbreviato in FL. Gol non aveva idea che il programma sarebbe diventato popolare. La versione 1.5 ha introdotto un built-in monosynth. Ulteriori revisioni si sono aggiunte in corso di opera, soprattutto quando il supporto ha implementato i VST.

Una nota di merito ce l'ha anche Live di Ableton, programma affermatosi ormai da diversi anni. Facile da usare,è perfetto nell'ambiente della musica elettronica, preferibile ad altri sequencer rodati. Come il nome stesso fa intuire, è pensato con due finestre parallele tanto per la composizione in studio quanto per l'esecuzione di performance live. Lo usano per i loro spettacoli dal vivo Giuseppe Ottaviani, Paul Van Dyk, Armin van Buuren, deadmau5, Moroder, Skrillex, Dada Life, Paul Kalkbrenner, Daft Punke tanti altri big della consolle.

Reactor is una DAW della compagnia irlandese Havok. A lui si aggiungono anche Reaper, Music 2000 e Garage Band.

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