"Kraftwerk Publikation", per approfondire le radici della techno

Interessante analisi di Franco Zanetti attraverso il sito RockOL a riguardo del libro "Kraftwerk Publikation" scritto da David Buckley.

 

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Ogni tanto Franco Zanetti, patron di RockOL, riesce a dedicarsi anche qualche pubblicazione scritta in italiano e la migliore, dal suo punto di vista, è senza dubbi la ampia e circostanziata storia della carriera dei Kraftwerk scritta e pubblicata in originale due anni fa da David Buckley, un giornalista e autore inglese residente a Monaco di Baviera. Stiamo parlando ovviamente di "Kraftwerk Publikation".

"Sono un estimatore convinto della band di Dusseldorf, sulla quale, purtroppo, non esiste granché in termini di pubblicistica aggiornata (il meglio in circolazione resta l’ormai vecchiotto 'Man, machine and music” d Pascale Bussy, senza contare “I was a robot” dell’ex Kraftwerk Wolfgang Flur)", dice Zanetti.

"Ma questo libro di Buckley colma la mancanza in maniera egregia; ripercorre infatti minuziosamente l’itinerario professionale della band fin da prima degli inizi, dai tempi degli Organisation, e pur non essendo una 'biografia autorizzata' lo fa riferendo anche, per quanto possibile, informazioni sulla vita privata – sempre mantenuta assai discreta, se non misteriosa – di Ralf Hutter, Florian Schneider, Karl Bartos, Wolfgang Flur (i “magnifici quattro” della line-up classica), senza dimenticare quanti li hanno affiancati nel tempo; e anzi, rendendo merito (un merito spesso dimenticato) a Conny Plank, il cui ruolo è stato determinante nell’indirizzare l’evoluzione dei Kraftwerk".

Molto accurato e indispensabile per la comprensione del fenomeno techno e kraftwerkiano, secondo Zanetti questo libro è anche "la ricostruzione dell’ambiente culturale, sociale e musicale tedesco: una scena da noi poco nota ma estremamente vitale, che ha funzionato da brodo di coltura per la nascita e lo sviluppo del progetto della band. Una traduzione più che accettabile completa la buona riuscita del libro, che mi sento di raccomandare senza riserve".

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