Musica elettronica: un affare mondiale da oltre 7 miliardi

Dopo un'analisi attenta si è scoperto, a mesi di distanza dall'ultimo IMS 2016 di Ibiza e dal suo Business Report, che gli affari vanno oltre i sette miliardi di dollari, nel mondo del clubbing e del djing.

 

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A distanza di tempo dall'ultima edizione dell'International Musica Summit, che ha messo insieme ancora una volta gli addetti ai lavori del settore (discoteche, festival, discografia), emerge un dato importante: lo stato dell'industria della musica elettronica mondiale gode di ottima salute.

 

Pete Tong, dj e influencer, nonché fondatore dell'IMS , ha recentemente ricordato che il valore del mercato è passato da 6,9 miliardi di dollari del 2014 a 7,1 miliardi del 2016 (dato stimato visto che l'anno non si è ancora concluso). Tutto questo sta accadendo grazie a nuovi e promettenti territori come Sud America, Cina e India, e con gli Stati Uniti ormai nel pieno di un momento ricco di business. Si è parlato di "bolla EDM", di "Crisi dance negli Usa" ma ad oggi siamo ancora lontanissimi da problematiche economiche per il settore.

 

Sulla base dei dati Nielsen Music 360 Report 2015 e di 2015 NAMM Global Report la partecipazione a eventi clubbing è in netta ascesa: 3 per cento. L'analista finanziario Richard Tullo della Albert Fried Company, ai microfoni del canale YouTube di Thump, ha detto che "in termini di un nuove funzionalità, o di applicazioni tecnologiche, nel settore si può fare molto di più".

 

Quando si tratta di ricerche su Google, poi, la musica elettronica è l'unico genere a mostrare una crescita significativa dal 2009. Il mondo della musica dance elettronica sta crescendo a un ritmo minore rispetto alla musica in generale, tuttavia genere un fatturato incredibile (il pop generalista, nel frattempo, è salito del 50 per cento solo nell'ultimo mese di agosto).

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