Jace Clayton parla della globalizzazione della musica e della cultura digitale

A seguito della recente pubblicazione del suo libro "Uproot: Travels In 21st Century Music and Digital Culture", Jace Clayton vuole un confronto col mondo.

 

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Con la recente pubblicazione del suo libro "Uproot: Travels In 21st Century Music and Digital Culture", Jace Clayton, noto ai più come Rupture, raggiunge un nuovo pubblico di curiosi ed ascoltatori che in modo avventuroso oggi lo stanno inseguendo non solo per la sua bravura anche per le sue visioni, riportate ovviamente nel testo pubblicato.

Il libro racconta la storia della musica dai primi tempi del digitale ovviamente vista dal suo punto di vista: sono riportate anche le imprese più particolari della scena clubbing e djing. Dalle combinazioni premonitrici del genere mashing di Missy Elliott alla musica del Medio Oriente, dalla drum 'n' bass al reggae a altro ancora.

Il dj e autore nel suo libro ha utilizzato i punti geograficamente più coerenti per collegare e tracciare quello che è stato il grande cambiamento della musica da ballo degli ultimi anni.

 

Durante l'incontro "Back at the Loop" del 2015, che si rivelò una sorta di anteprima del libro in questione, Clayton ha tenuto un dibattito sull'importanza dei sistemi cross-culturali del sapere odierno e della realtà del digitale della Rete. Nel video qui sotto riportato, Clayton mostra il dietro le quinte del tour del suo progetto Sufi Plug Ins, una suite gratuita di musica "software-as-arte" sulla base di concezioni atipiche del suono. Si prevede anche, sempre da parte sua, una performance a Wall Street (...) che incorporerà un canto a cappella con relativa sonorizzazione. Questo per farsi quasi beffa dei dati del mercato azionario e per dimostrare come le idee del passato possano fare ancora tanto bene alla musica. Secondo Clayton il futuro prossimo sarà l'ingresso in una nuova era: quella della musica... rave messicana.

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