Chiusura del Fabric: più di 50mila dj firmano la petizione per salvare il club londinese

Più di 50.000 persone, tra cui le migliori etichette discografiche del mondo e tantissimi dj, hanno firmato una petizione in meno di 24 ore per salvare  il Fabric di Londra dalla sua chiusura.

 

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Nonostante la annunciata chiusura da parte della polizia per due decessi per droga, il Fabric di Farringdon, a Londra, ha annunciato una revisione nella sua sicurezza. Intanto, più di 50mila persone hanno finora dimostrato il loro sostegno firmando una petizione online istituita dal dj resident e promoter del club, Jacob Hansen.

La petizione, all'interno di "Save the nightlife in London", è stata creata ad hoc per fermare la chiusura del Fabric. L'obiettivo originario era di arrivare a 35mila persone ma l'iniziativa è andata al di là delle proprie aspettative.

Jacob Hansen, noto ai più come DJ Jacob Husley, ha detto ai quotidiani britannici di essere sopraffatto dalla risposta positiva ma "non sorpreso". Rilevato tempo fa da un consorzio, il Fabric apre le sue porte sempre con regole rigide: resta aperto dalle 21 alle 3, sguinzaglia cani antidroga e seleziona i suoi avventori in modo assai rigido all’ingresso. Intanto, il nuovo sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha promesso la nomina di un supervisore in merito alla vita notturna. Tra le sue idee: migliorare gli standard qualitativi della città, proteggere i locali, ripulire le discoteche dallo spaccio, eliminare la criminalità e rendere i quartieri della nightlife più vivibili e sempre più alla moda.

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