Facciamo un po' d'ordine tra i generi musicali insieme a Mixmag

Insieme alla rivista inglese Mixmag proviamo a fare un po' d'ordine tra i generi musicali insieme?

 

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Vi siete mai chiesti quale possa essere il vostro genere preferito? Techno? EDM? House? Dubstep? Troppo facile. Mixmag è andato oltre raschiando il barile e scovando generi e sottogeneri, addirittura stili e sottostili, della musica dance.

 

Il termine trip-hop, per esempio, è stato utilizzato proprio tra le pagine di Mixmag oltre un ventennio fa. Gabber era gergo olandese poi usato per descrivere un intero movimento musicale. Goa trance è nata sulle spiagge assolate dell'India occidentale. L'elenco continua e noi entriamo nel dettaglio.

 

Iniziamo con Braindance, termine coniato da Aphex Twin in contrapposizione al tanto vituperato IDM termine, che l'artista trovò arrogante e offensivo per tutti gli altri generi di musica da ballo.

 

Chiptune è nata all'epoca dei suoni generati dai microchip, tratti da vecchie console e macchine arcade, è insomma il suono a 8 bit.

 

 

 

La deep tech è, come dice il nome stesso, profonda e buia, dai bassi pesanti e sottogenere della house, mix tra deep house e techno.

 

Secondo Ron Trent, deep house era il termine per definire i classici da discoteca con i suoni più scuri.

 

 

 

Il dubstep rappresenta la mutazioni generica proveniente dal sud di Londra ed è stato coniato da Neil Joliffe, che ha poi co-fondato l'etichetta Tempa.

 

 

La creazione della parola eskibeat deriva dalla parola eskimo.

 

 

Gabber è il nome per la techno pesante emersa da Rotterdam nei primi anni '90. La parola stessa nello slang locale significa 'amico' o 'amici'.

 

Nei primi anni zero, i produttori chiave come Wiley e Jon E Cash stavano facendo i propri stili di quella che sarebbe poi continuato a essere chiamati grime (sporcizia).

 

Semplicemente goa trance, è trance nata a Goa, in India, sul finire degli anni Ottanta.

 

 

Happy hardcore è stato coniato da DJ Slipmatt infondendo riff di pianoforte e fendenti techno.

 

Ad alta energia, la hi-nrg trova origine dagli Stati Uniti e del Regno Unito. Sequencer e suoni di synth alla Giorgio Moroder e alla sua "I Feel Love" hanno consolidato anche nel pop il fenomeno.

 

House music è musica prodotto in casa verso la fine degli anni Ottanta ma anche il suono del dj Frankie Knuckles e della sua Chicago, del club Warehouse. 

 

Illbient è stato forgiato da DJ Olive per descrivere l'industria dell'hip-hop basata su un suono strano e ambient.

 

Quando il drum 'n' bass si ispira alla Giamaica e alla musica dancehall diventa jungle.

 

MicroHouse proviene da Philip Sherburne, giornalista di Pitchfork: è minimal house e techno con suoni ricchi di atmosfere e liberi da ogni fronzolo.

 

 

Sembra incredibile ma è Chuckie il primo a parlare di moombahton, nel 2009, dopo una collaborazione con Silvio Ecomo per il brano "Moombah", pezzo rallentato da 128 bpm sino a 108 bpm da Dave Nada durante un set Washington. Un po' quello che è successo in Italia con Gigi D'Agostino e il suo lento ma violento.

 

Purple è un sottogenere del dubstep, creato da una squadra di produttori di Bristol che comprendeva Joker, Gemmy, Guido e Ginz.

 

 

 

Techno ha un significato completamente diverso da quello che conosciamo oggi. Si parte dalla pionieristica età che triva radici a Detroit grazie a Juan Atkins, Derrick May e Kevin Saunderson ma si può transitare più di un decennio prima dai Kraftwerk.

 

Trip-hop è un termine originale coniato da un giornalista di Mixmag nel giugno del 1994: fu Andy Pemberton a contrarre trip (viaggio) con il groove rallentato e strappato da una certa hip-hop.

 

 

Trap proviene dalle radici hip-hop radici durante gli anni Novanta e nasce da un gioco di parole trappola (trao) e rap, riportato su vari cappellini di moda nell'hip-hop.

 

Tropical house, sottogenere della house music. È un mix tra beat progressive house e synth electro. È stato il dj australiano Thomas Jack a idearne il nome, grazie a un hashtag sul suo Soundcloud.

 

 

UK funky era il suono che impazzava a Londra verso il 2005, 50 % funky e 50 % house.

 

Coniato dal dj e produttore Steve Goodman (aka Kode9), sinogrime è un genere che non è mai completamente sviluppato. Una fusione retro-futurista di melodie orientali e la struttura molto live.

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