Va di moda l'orchestra che si rifà all'elettronica

I rifacimenti e i brani inediti in chiave orchestrale legati alla musica elettronica stanno diventando sempre più popolari. A tutto questo, nel fine settimana, si aggiungerà la performance del progetto Yakumo.

 

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Dopo lo show all'Eurosonic / Noorderslag nel mese di gennaio, il duo olandese porta la propria orchestra al Festival di Glastonbury domenica 26 giugno. Yakumo si basa su percussioni ricercate, vocalist atipici e beat technoe sulla collaborazione con la cantante Hiltje Andringa. Dopo il loro debutto all'Amsterdam Dance Event nel 2014, il gruppo ha firmato un contratto con Armada Music e la sottoetichetta Subjekt Recordings.

 

Ma la mania della fusione tra musica classica e della dance va oltre: lo si è notato grazie al rifacimento di una hit come "Sandstorm" di Darude sotto l'egida della Sydney Youth Orchestra. Non solo; anche gli Above & Beyond ultimamente ci mettono del loro con i due album della serie "Acoustic". Un mercato in crescita, quello di questo genere nato dalla contaminazione, sul quale il compositore svedese Hans Ek spende due parole definendolo "una tendenza da adorare e onorare". Ek così ha reclutando la Stockholm Philharmonic Orchestra per dare vita a "Dance Music Symphony", una serie di opere sinfoniche ispirate dalla musica dance e a un album composto da 17 tracce che si rifarà ai classici di Daft Punk, Knife Party, Skrillex, Faithless e altri ancora. Ek ha spiegato che il suo processo creativo "è nato spulciando tra una moltitudine di produzioni elettroniche, molte delle quali già includono una notevole presenza d'orchestra". Un esempio per tutti? "'Aerodynamic' dei Daft Punk, che ha al suo interno elementi di Vivaldi e Prokofiev". L'iniziativa Dance Music Symphony debutterà il 2 luglio durante il Festival Bråvalla, a Norrköping, in Svezia.

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