Vinile, ci sarà davvero un futuro?

Una crescita inarrestabile, ma sul futuro del vinile c’è qualche dubbio Riccardo MeggiatoDi: Riccardo Meggiato Pubblicato: gennaio 25, 2016 Sony Turntable PS-HX500 (Foto: Maurizio Pesce, WiIRED) Leggi anche: L’autrice di Shadowhunters accusata di plagio… e stasera c’è Sanremo! In Olanda, da un annetto, ha aperto Vinylify, una startup che fa una cosa molto semplice: prende le tue canzoni e le mette in un vinile. Già, proprio quei dischi neri, grandi e analogici che i vecchi audiofili decantano come il non plus ultra della qualità sonora. Nati nella seconda metà del 1800, durarono fino alla fine degli anni ’80, quando sua maestà il CD portò la musica nel dominio digitale con tanti saluti per la puntina che ci fece innamorare di Elvis Presley e Beatles. È l’evoluzione, baby, e poi anche i compact disc cedettero il passo agli mp3 e questi, ultimamente, lottano disperati contro i servizi di musica streaming. Quindi, in buona sostanza, a Vinylify, e servizi simili che stanno nascendo, sono forse fuori di testa? No, tutt’altro: hanno capito dove punta il mercato.

 

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